Piani Urbanistici Attuativi

I piani urbanistici attuativi sono introdotti dall’articolo 11, comma 2, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189 (convertito con modificazione nella Legge 229/2016) e i loro contenuti si trovano articolati nell’ordinanza 39/2017. Costituiscono strumenti preventivi per la ricostruzione dei centri storici e nuclei urbani, o parti di essi, di particolare interesse e che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici. La perimetrazione dei piani attuativi è definita con le procedure indicate nell’ordinanza 25/2017.

Da sempre si registra una scarsa dinamicità nella redazione dei piani attuativi, nati con le connotazioni di piani particolareggiati tradizionali. Ciò ha reso evidente, in particolare a partire dall’entrata in vigore del DL 76/2020, la necessità di un diverso approccio alla pianificazione attuativa della ricostruzione, che per diversi anni ha costituito un ostacolo all’iniziativa diretta all’interno delle perimetrazioni.

Per tali ragioni, l’ordinanza n. 107 del 22.09.2020 ha introdotto importanti elementi di novità nella prassi procedurale di tali strumenti, allo scopo di accelerare la ricostruzione privata. Sono tre i principali elementi di novità: 1) art. 4, co. 1: i piani attuativi sono facoltativi; 2) art. 5, co. 1: gli interventi di ricostruzione privata sui singoli edifici, se “conformi”, sono immediatamente attuabili e non sono condizionati dalla previa approvazione dei PUA; 3) art. 4, co. 3: i contenuti dei PUA sono espressamente di tipo “urbanistico” dunque sono realmente funzionali solo in caso di delocalizzazioni o altri interventi in variante al vigente PRG.

Di seguito si riporta lo stato di avanzamento dei procedimenti dei PUA (dati aggiornati al 10 marzo 2022).

Link alle pagine istituzionali dei PUA approvati: